R-Wine - Rfid-tracking wine


R-Wine è un progetto POR CALABRIA approvato e finanziato nel 2017, finalizzato all’autenticare i prodotti agro-alimentari per combattere la contraffazione. 

Il progetto ricade nell’area di innovazione agroalimentare, con traiettoria tecnologica Food Safety, alimenti funzionali e autenticazione dei prodotti agro-alimentari.

Il PST KR è partner del progetto insieme a:

  • SmartRES spa (Modena),
  • Caparra & Siciliani - Cantina-Società Cooperativa Agricola a r.l.,
  • Università della Calabria - Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) (Cosenza).

In particolare questo progetto: 

R-wine (Rfid- tracking wine) nasce dall’esigenze di alcune aziende vitivinicole del territorio del Marchesato di Crotone nell’ottimizzare i processi interni di gestione e controllo della commercializzazione della produzione vitivinicola, anche in un’ottica di contraffazione agro- alimentare.

Per raggiungere tale obiettivo si necessita di una infrastruttura informatica, basata su un sistema di identificazione a radio frequenza o RFId, che permette il riconoscimento a distanza di oggetti, sfruttando le onde radio. 

Un impianto RFId completo è costituito:


• da un transponder (tag), che viene applicato in vario modo all’oggetto da identificare, il quale comunica ad un lettore (reader) i dati contenuti nella propria memoria;

• dall’antenna del reader e da un software di gestione (middleware), che è il software di interfaccia tra i transponder ed i sistemi informativi aziendali.
I tags RFId o transponders, sono costituiti da un chip collegato ad un’antenna. All’interno del chip vengono immagazzinate le informazioni riguardanti l’oggetto preso in esame che permettono così di identificarlo, mentre l’antenna permette di inviare e ricevere le informazioni al reader.

Quindi, l’idea consta di due steps: il primo consiste nell’apporre dei tag RFId sulle bottiglie per migliorare la gestione del magazzino sia all’interno dell’azienda produttrice e sia all’esterno, come ad esempio nei grandi distributori, in modo da ottimizzare lo stoccaggio della merce.

Il secondo step è di apporre un tag NFC, leggibile anche da un smartphone, che consente di verificare l’ autenticità della bottiglia di vino, operazione effettuabile dal consumatore finale; infatti mediante tale tecnologia è possibile mediante utilizzo di più piattaforme interrogare il database aziendale con le informazioni presenti on board sul tag.

Inoltre mediante l’introduzione di un apposito tag è possibile verificare l’apertura o meno della bottiglia, in una ottica anticontraffazione.

Rwine quindi risulta essere una piattaforma hardware/software che consente la gestione del magazzino aziendale, la tracciatura delle bottiglie su più livelli della distribuzione ed infine la manomissione della bottiglia stessa, ma al contempo con questo progetto, si vuole migliorare il grado di soddisfacimento del cliente finale, che ha la possibilità di verificare l’autenticità del prodotto e di visualizzare l’intera filiera.